Cosa scrivo

Largo alla Vita!

“Largo alla Vita!” di Riccardo Medici. Ed. Giraldi, Bologna – 2006

Bonieth è stata abbandonata dai genitori ed è vissuta nella jungla boliviana finchè le Suore Missionarie della Dottrina Cristiana non l’hanno accolta nel loro Hogar, una struttura che dà ospitalità a bambini soli al mondo. Ora ha 19 anni e sbarca all’aeroporto di Roma per incontrare la famiglia di Bologna che per anni si è fatta carico del suo sostentamento con un’adozione a distanza, e che ora sta finanziando i suoi studi universitari. Bonieth è davvero curiosa di conoscere la sua famiglia “dell’altra parte del mondo”, e rimane assai delusa quando, per un contrattempo, non trova nessuno ad attenderla. Per fortuna una cara amica della sua “mamma italiana” la raggiunge per accompagnarla a Bologna in treno. Durante il viaggio le due donne hanno occasione di parlare a lungo, e Bonieth ne approfitterà per fare tante domande sulla famiglia che l’attende. Scoprirà così che Rita, la sua madre “adottiva”, ha dedicato la propria vita alla solidarietà, quindi cercherà di capire, in un alternarsi di episodi buffi e di riflessioni profonde, perché una donna giovane, bella e benestante come lei ha deciso di compiere una scelta così impegnativa. “Largo alla vita!” vuole offrire anche al lettore l’occasione di conoscere Rita Zironi, coreografa, registra, organizzatrice instancabile di progetti di solidarietà, che da un paio d’anni è uscita allo scoperto con un’importante campagna mediatica. Rita ha voluto accendere i riflettori sulla sua vita non per narcisismo, ma per “sensibilizzare il pubblico… e trasmettere messaggi di pace e solidarietà nel mondo”. Di fatto Rita Zironi è diventata un vero e proprio “marchio” della solidarietà bolognese: premiata con il prestigioso premio “Rosa d’argento” nel 2007, con il suo volto testimonia la serietà delle associazioni ed istituzioni che chiede di aiutare, mentre la sua presenza garantisce anche l’assoluta onestà delle organizzazioni che di volta in volta raccolgono i contributi. Dietro all’immagine pubblica di “imprenditrice del volontariato” si nasconde una personalità complessa, profonda, di grande sensibilità. E di straordinaria generosità. Proprio per questo Bonieth, quando finalmente incontrerà Rita, potrà instaurare con lei un rapporto molto più sincero e confidenziale di quanto avrebbe mai osato sperare. Questo libro nasce da una lunga intervista, che si è sviluppata in più riprese perché ogni volta, grazie alla disponibilità di Rita, sono emersi nuovi aspetti da approfondire. La forma romanzata è stata scelta perchè ritenuta quella che meglio avrebbe potuto presentare al lettore non una biografia prematura ed agiografica, ma una testimonianza vera, molto più articolata e introspettiva di quanto non sarebbe stato un semplice scambio di domande e risposte.

Oltre 10.000 copie vendute! L’intero ricavato è devoluto all’ANT (Associazione Nazionale Tumori)
Disponibile su ordinazione in tutte le librerie (pp. 134 – Euro 15,00 – cod. ISBN 978-88-6155-148-0)

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Cosa scrivo

Un racconto tra le nuvole

“Un racconto tra le nuvole” di Gina Basso e Riccardo Medici. Ed. Salani – 2005

Tony coglie l’occasione di un lungo viaggio in aereo per raccontare al figlio Alex le avventure che ha vissuto quando aveva la sua stessa età. Fughe, idee “geniali”, baruffe fra ragazzi, delicati sentimenti di affetto per la famiglia ed una amica caratterizzano la narrazione di Tony. Quello che colpisce di più Alex, però, e fornisce molte occasioni di riflessione, è la grande differenza fra l’adolescenza del padre e la sua. La fame, una famiglia numerosa ma accogliente, lo spettro dell’emigrazione scandiscono il racconto di Tanino (così Tony veniva chiamato nella sua terra d’origine, la Calabria, prima di emigrare negli Stati Uniti) e forniscono il quadro vivace e lirico di un’Italia povera, solidale e piena di volontà di riscatto. Il presente di Alex, che vive a New York una vita agiata grazie ai successi del padre emigrante come produttore di giocattoli, è invece segnato dalla mancanza della madre, scomparsa alcuni anni prima, e dalla tragedia dell’11 settembre, che ha colpito anche la loro famiglia e getta una luce sinistra sulla loro quotidianità. Durante il viaggio risulterà evidente come, nonostante le differenze di contesto, è immutato fra i due il profondo attaccamento alla famiglia ed ai suoi valori, e che questo è di grande aiuto nel discriminare la realtà che li circonda

Lettura consigliata ai ragazzi delle classi II e III della scuola secondaria di primo grado

Il libro è stato rieditato da Loescher nel 2014 con alcune modifiche e il nuovo titolo “A tu per tu fra le nuvole”

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L’autore
Grazie.

© Riccardo Medici

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Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Riccardo Medici e sono nato a Bologna nel 1964.

Dopo aver ottenuto nel 1998 la targa al merito al premio “Bufalino”, ho collaborato con la nota scrittrice e giornalista radiofonica Gina Basso alla raccolta dei documenti storici per la preparazione del libro “Un fucile troppo grande”, ambientato nella Palestina devastata dall’Intifada.

Con Gina Basso ho poi firmato:

Un racconto tra le nuvole (ed. Le Monnier – 2005),

Non si può uccidere il futuro (ed. Loescher, 2006),

Vivo per vivere (ed. Loescher , 2011),

In silenzio nel cuore (ed. Il Messaggero di Sant’Antonio, 2011),

Quando la neve sapeva di pane (ed. Psiche e Aurora, 2012),

Mio papà lavora in pigiama (ed. Loescher, 2013),

Cento città (ed. Loescher, 2014),

A tu per tu fra le nuvole (ed. Loescher, 2014),

Vita e Mina (ed. Loescher, 2015). 

Sono autore di:

Largo alla vita! (ed. Giraldi, 2007 ) il cui intero incasso è devoluto all’ANT Fondazione Nazionale Tumori, che ha avuto grande fortuna: nel 2009 ne è stato tratto un musical andato in scena al Teatro delle Celebrazioni di Bologna e, grazie a questo libro, ho ricevuto il premio “Milleapplausi”; 

Un podio per la vita (ed. De Felice 2015), i cui diritti d’autore sono devoluti al comitato Sport per la vita di Roseto degli Abruzzi), è un omaggio al mondo del pattinaggio a rotelle e ai suoi campioni;

Domande e provocazioni (ed. LEV, 2015) mi vede come coautore assieme a firme prestigiosissime. 

Ho collaborato alla ideazione dello spettacolo di pattinaggio artistico e danza “Yuri, una vita che continua” (2007-2011).

Nel 2011 Radio Vaticana ha trasmesso per la serie “Faccia a faccia improbabili” le mie interviste impossibili a Sant’Antonio e a Claudio Rutilio Namaziano.

Sono presidente del Premio Letterario “Memorial Licia Giunco” di Roseto degli Abruzzi.   

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