Cosa leggo

E se Jane Austen tornasse in pista?

Narrativa  – On the road again. Giorgio Olmoti. Ed. Round Midnight 

Piacevole. Come leggere un libricino sotto l’ombrellone, e ritrovarsi a ridere mentre tutti in spiaggia  ti guardano perplessi. Questo l’effetto che fa “On the road again” di Giorgio Olmoti, non solo nel racconto d’apertura (dove lo scrittore, bambino, finisce in un gorgo di merda di maiale, leggere per credere), ma anche in altre delle 20 composizioni che troviamo nel libro. Qui non voglio parlare della poetica del viaggio, dei riusciti cameo di emarginati, della capacità evocativa di luoghi più o meno squallidi su e giù per la penisola, e del blues, e della frittura di pesce, e dei boschi sopra Attimis. Quasi tutte cose che, in effetti, si trovano anche altrove, benché qui siano presenti con grande efficacia. Mi interessa invece riflettere sul linguaggio utilizzato: un linguaggio discorsivo, arruffato, disarticolato. Non certo un buon italiano, ma di sicuro un italiano estremamente adeguato al contenuto, per nulla casuale, anzi studiatissimo, ed è il maggior pregio e l’aspetto più godibile dell’opera.

L’autore vuole parlarci della sua vita “d’artista” (con moglie, figlia e cane…) e il risultato è una serie di racconti sgangherati, con un protagonista fantozziano ma non ragioniere, calato in molti dei topoi propri della realtà italiana degli ultimi decenni, che in effetti viene percorsa tutta, e bene, quasi senza accorgersene.

Che poi, come nota a margine, ci si potrebbe chiedere se non sarà il caso, prima o poi, di trovare un libro scritto in buon italiano con protagonisti che non siano ”uomini qualunque”. Che se ci si investe un nanosecondo, in un pensiero del genere, vien da farsi una Googolata per scoprire dove è sepolta Jean Austen (non Manzoni, che sarebbe troppo), e da andare a tirarla fuori dal sarcofago, perché, ecco signora… signorina…. vede, avremmo tanto bisogno di uno di quei racconti dei suoi, sì quelli con ragazze intelligenti ma carine, uomini virili e facoltosi, feste e… e no, nossignora, non è il giorno del Giudizio Universale … e di belle case e bei giardini… sì, le ragazze devono avere qualche spasimante non raccomandabile, ma solo per un attimo, e nessuno di loro deve scassarsi di alcool in discoteca…. Sì, signora, lo so che in Inghilterra ci date dentro con il whisky ma qui facciamo finta di no, al massimo del rosolio… e insomma, donna, stai zitta e mettiti a scrivere!  On the road again! E fai dei bei dialoghi, che poi a tradurlo ci pensiamo noi, che l’italiano rende meglio dell’inglese.

ISBN: 978-88-98749-02-07 

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