Cosa leggo

Molte rovine a L’Aquila

Giallo  – Solo sigari quando è festa.

Alessio Romano. Ed. Bompiani.

Avvincente. Metti il terremoto a L’Aquila. Prendi un giovane ricercatore, una fidanzata lontana, un padre con l’alzheimer, un night, una amicizia accettata su Facebook da uno sconosciuto “ragno”, altri contatti del ragno tutti morti, una hacker, due anziane rancorose, alcune belle figliole, una ex amante, un amico anzi due, una psicologa, dei cinesi….il tutto sapientemente dosato da uno scrittore la cui intelligenza è supportata da una robusta cultura letteraria: il risultato è “Solo sigari quando è festa”. Un ottimo giallo (senza troppo indagare qui sulle sfumature e le sottospecie che vanta il genere) che ci trascina in gioco di matrioske dove un tema rimanda a un altro e poi a un altro ancora. Seguiamo Nick, il protagonista, nella sua vicenda, attraversando una sequenza di situazioni che assumono di volta in volta i colori del documentario catastrofico, dello sceneggiato psicologico, del noir d’autore, dello splatter clip, fino a un finale che definire sorprendente è poco. Il fatto è che ci si affeziona a Nick, perché è davvero uno di noi, che si muove sul palcoscenico  di quest’Italia un po’ stranita dove il terremoto è solo uno degli elementi della scenografia e forse non quello più importante. Le prime cento  pagine del libro rappresentano una lunga rincorsa che ha lo scopo di farci entrare in empatia con il protagonista, così che poi sentiremo sulla nostra pelle tutto quello che gli capiterà. Di cui, ovviamente, qui non anticipo nulla. Ma ciò che rende questo libro letterariamente rilevante non è la sua efficacia come giallo, né l’idea azzeccata di riprendere un tema come quello del terremoto. La sua importanza sta in quello che l’autore non dice. Sta in questo Abruzzo alienato dove hanno senso personaggi e situazioni che di per sé potrebbero appartenere ad una metropoli americana, o a un pesino del south west. Così, letta l’ultima pagina del libro e scaricata un po’ l’emozione, viene da pensare che le macerie, quelle vere, non sono quelle del terremoto, ma quelle che abbiamo dentro tutti noi in questo paese cupamente disperato. Il libro è avvincente e si legge tutto d’un fiato..

ISBN 978-88-452-7904-1

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