Cosa scrivo

In silenzio nel cuore

“In silenzio nel cuore” di Gina Basso e Riccardo Medici. Ed. Messaggero, Padova – 2011

Fiamma e Giuseppe stanno per sposarsi in Chiesa, ma senza troppa convinzione. L’amore fra i due è tenero, profondo e sincero, tuttavia il matrimonio viene vissuto come una tappa obbligata dal conformista Giuseppe, e un accessorio non indispensabile dalla contestatrice Fiamma. Complice la traduzione di un libro su Sant’Antonio, commissionata in modo rocambolesco a Fiamma, professoressa di inglese, il Santo entra con discrezione nella vita dei due ragazzi, portandoli a conseguire una maggiore consapevolezza del valore del passo che stanno per compiere. In Fiamma l’esigenza di dare una risposta alla domanda “che cos’è la Fede?” diventerà sempre più pressante, ed ogni capitolo della vita del Santo aggiungerà un nuovo tassello al teorema che lei, razionale com’è, sta costruendo per dare una soluzione alla sua irrequietezza. Nel capitolo finale, però, proprio quando il termine della traduzione del libro su Sant’Antonio sembra lasciare la ragazza senza guida nella sua riflessione, una lettera scritta da un amico farà sentire, più che capire, a Fiamma cosa sia la Fede, e come maturi in silenzio nel cuore, prima di trasformarsi in certezze, parole e atti. Il racconto riproduce i diari di Fiamma e Giuseppe. Due sono quindi i possibili piani di lettura che si intrecciano nel libro: la vicenda dolce, a tratti comica, di due giovani alla vigilia del matrimonio, e la biografia del Santo, letta ed interpretata da una giovane laica..

Per tutti

Disponibile in tutte le librerie (pp. 296 – Euro 20,00 – cod. ISBN: 978-88-250-2122-6) ed in e-book

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Recensione de “In silenzio nel cuore” pubblicata su “Il Crotonese” il 16 giugno 2012.

“Ancora oggi Sant’Antonio ci fa chiedere cos’è la fede. Il miracolo continua.

“Un libro così non era mai stato scritto” proclama uno degli autori sul suo sito. Ed in effetti bisogna ammettere che ha ragione. “In silenzio nel cuore”, di Gina Basso e Riccardo Medici, appena uscito per le edizioni il Messaggero, Padova, si caratterizza infatti nella sterminata bibliografia riguardante Sant’Antonio, per l’approccio estremamente originale. Lo scopo dichiarato dagli autori era quello di scrivere una biografia del Santo più popolare di tutta la cristianità: questo obiettivo è stato centrato, perché nel libro possiamo seguire passo passo Antonio dall’adolescenza in Portogallo, alla sfortunata avventura in Marocco, fino in Italia dove diventerà una delle figure più carismatiche del movimento francescano. Ne “In silenzio nel cuore”, però, senza rinunciare a un estremo rigore scientifico, le vicende storiche sono intrecciate con le vicissitudini di una coppia di fidanzati alla vigilia delle nozze. Questo espediente narrativo funziona benissimo. I personaggi, specie quello di Fiamma, la sposina, sono delineati con sicurezza ed efficacia. Le loro “avventure” sono estremamente godibili, costituiscono un libro a sé, e il non facile ordito con la biografia del Santo è sempre risolto con naturalezza. Veniamo così ad apprendere che Fiamma si sposa in Chiesa a malincuore, per fare piacere alla famiglia borghese del fidanzato, ma seria e intelligente com’è vuole affrontare con onestà anche questo fatto e comincia a porsi una domanda fondamentale: “Che cos’è la Fede?”. Questo suo processo di crescita interiore verrà catalizzato dalla traduzione di una biografia di Sant’Antonio, che lei affronterà in modo disincantato, estremamente laico: in questo sta però il grande valore del libro. La figura del Santo viene delineata con rispetto e precisione, ma senza intenti agiografici, e in questo modo risulta umanizzata e “viva” in modo assolutamente originale. Inoltre il fatto di utilizzare le vicende del Santo come paradigma per discernere la realtà quotidiana di due ragazzi dei giorni nostri fa capire come il messaggio antoniano, e francescano in generale, siano ancora attualissimi.A ciò poi si aggiunge che le “avventure” di Fiamma, Beppe e dei loro amici nella preparazione del matrimonio strappano più di una risata. “in silenzio nel cuore” non è un libro elogiativo della religione: la soluzione alla domanda sulla Fede tarderà ad arrivare alla razionalissima Fiamma, e sarà solo grazie ad una bellissima, lirica e commovente “Lettera sulla Fede”, ricevuta da un amico, che riuscirà a capire che forse, in silenzio nel cuore, una risposta è già presente. Due parole sugli autori. Gina Basso, indimenticabile voce RAI e autrice di numerosi libri di successo, dai quali sono stati tratti anche film, è stata fra i precursori in Italia di una narrativa dedicata ai ragazzi con tematiche di attualità e di impegno sociale. Riccardo Medici forma ormai da alcuni anni con Gina Basso una prolifica coppia di autori di testi per ragazzi. Visti i risultati in questa opera, è bene che questi scrittori abbiano per una volta rinunciato al loro target tradizionale per rivolgersi ad un pubblico più ampio. “In silenzio nel cuore” è una lettura godibilissima, divertente ed istruttiva allo stesso tempo, che a scelta del lettore può costituire uno svago piacevole o una seria lettura di approfondimento storico.”

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Recensione de “In silenzio nel cuore” di Annarita Incerti, Caporedattrice AGI.

“Non ho capito, ho sentito: ho sentito la fede nascere nel silenzio del cuore”. E’ il messaggio del nuovo libro “In silenzio nel cuore, Antonio tra dubbi e fede” dalla collaudata coppia Gina Basso –Riccardo Medici (edizioni Messaggero Padova) , noti autori di testi per ragazzi che per una volta hanno rinunciato al proprio target di riferimento per rivolgersi con successo a un pubblico più ampio. Un libro bello e per tutti, rimasto per anni nella mente dell’autrice (forse intimorita ad affrontare un lavoro così arduo!) ma alla fine uscito con una freschezza sorprendente; un libro pieno di significato ma non per questo troppo impegnativo, da leggere ovunque (io l’ho letto sotto l’ombrellone, e – confesso – mi sono commossa). L’orginalità del racconto sta nell’approccio scelto dagli autori: quella di ‘affidare’ la biografia ufficiale e documentata del santo più noto d’Italia, Sant’Antonio di Padova (il santo e ‘ nato a Lisbona) , a un ‘libercolo’di cui la protagonista del romanzo, insegnante d’inglese, deve curare la traduzione. Antonio, man mano che si svela la sua vita e la sua santità, diventa così, grazie al libro, una sorta di specchio per Fiamma, profondamente laica, ma in procinto di sposarsi in chiesa con Giuseppe (per compiacerne la famiglia) e alla ricerca del significato di una fede autentica. Volendo affrontare seriamente il passo che sta per compiere, Fiamma – spronata a questo compito da un sacerdote che stava accompagnando la coppia al matrimonio, e da cui era letteralmente fuggita – si trova spesso suo malgrado coinvolta in una serie di circostanze, a volte anche buffe e divertenti, che la porteranno, man mano che si svela la storia di Antonio, a interrogarsi sulle domande fondamentali della vita. Troverà così , in quel giovane nato secoli fa, – che la fede ha reso più rivoluzionario di un Che Guevara- un modello vero, moderno e attuale col quale confrontarsi. Forse per Fiamma – che alla fine inviterà simbolicamente alle nozze Antonio, portando sulla sua tomba la partecipazione nuziale – non è ancora la fede, ma un buon inizio, soprattutto per il suo matrimonio”.

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