Cosa leggo

Un libro per chi si vuol bene

Il cuore è una porta

Silvia di Luzio. Edizioni Amrita

Silvia Di Luzio è un’affermata cardiologa, che vanta nel suo curriculum prestigiose collaborazioni con università, centri di ricerca, ospedali in Italia e all’estero. Può sembrare quindi scontato che una persona così, nel momento in cui decide di scrivere un libro, parli della cosa che è al centro della sua vita professionale: il cuore, appunto.

Il risultato, invece, è tanto originale quanto coinvolgente. “Il cuore è una porta” difficilmente può essere iscritto a un solo genere letterario. Non è un’autobiografia, anche se l’autrice parla molto di sé e della sua vita. Non è certo un “medical thriller”, anche se vengono narrati numerosi episodi drammatici ambientati nel mondo ospedaliero. Non è nemmeno un libro di divulgazione scientifica, perché il rigore scientifico è semmai il veicolo, non il fine, del messaggio che la Di Luzio vuole trasmetterci. Per “il cuore è una porta” bisognerebbe forse coniare un nuovo genere letterario: è un libro di “divulgazione umanistica”.

L’autrice prende per mano il lettore fin dalle primissime pagine, riuscendo a creare una empatia con chi legge tanto lontana dal mondo della divulgazione quanto vicina a quello della letteratura. Raccontando un piccolo episodio dal quale è scaturito il titolo del libro, e poi come sia nata in lei a undici anni la scelta di fare il medico, Silvia Di Luzio getta una specie di incantesimo sul lettore, e non si può fare a meno di continuare a leggere il libro, divorandolo pagina dopo pagina.

Prendendo le mosse da concetti familiari al grande pubblico, come l’effetto placebo nell’assunzione di medicinali, apprendiamo pian piano come l’autrice abbia riscoperto l’approccio che già era proprio degli antichi greci ad Epidauro: la nosoterapia. Questa “terapia della mente” vede nella malattia un disequilibrio fisico-psichico.  La salute, allora, è un processo permanente di ricerca di un equilibrio dinamico fra tutti i fattori della vita umana: non è l’assenza della malattia, ma la forza di vivere serenamente anche con la malattia, se questa si manifesta. Addirittura l’aspetto psicologico e mentale possono condizionare quello fisiologico, fino a dimostrarsi vincenti sul piano della guarigione fisica, superando il mero automatismo del collegamento fra farmaco e patologia. Non senza stupore leggiamo con grande partecipazione emotiva di alcuni casi clinici che dimostrano nei fatti la concretezza di queste affermazioni. E con curiosità scientifica apprendiamo che la più moderna ricerca supporta con prove sperimentali queste, e altre, intuizioni molto antiche. Come ad esempio quella secondo la quale il cuore, e non cervello, è il vero centro dell’essere umano, perché con il suo movimento costante proietta attorno a sé un campo magnetico più forte di quello proprio del cervello. È quindi plausibile che questo campo sia capace di influenzare il funzionamento delle singole cellule del corpo, e possa entrare in risonanza sia con il campo magnetico emesso dalle persone alle quali siamo legate, sia con quello dell’ambiente in cui siamo immersi. E che le emozioni e i pensieri siano vibrazioni, energia che influisce sul nostro stato di salute, condizionando la nostra fisiologia.

Con questo, non si vuole affatto dire che “Il cuore è una porta” è un libro, per così dire, “new age”, che propaganda teorie naif che hanno solo il fascino di essere alternative. L’atteggiamento di chi scrive non è quello di un venditore, non si cerca di “piazzare” nessuna teoria miracolistica, nemmeno quando si consigliano nelle ultime pagine del libro degli esercizi per “stare bene” sviluppando le potenzialità del cuore. Piuttosto si cerca di condividere con un linguaggio semplice, adatto a un pubblico il più ampio possibile, i preziosi risultati di una rigorosa ricerca condotta con onestà e competenza nell’arco di molti anni. Una ricerca che è scientifica nei suoi strumenti, ma interiore nei suoi obiettivi. L’ottica in cui si muove l’autrice è quella cristiana, che ha nella persona il centro della sua attenzione e nella Fede il suo modello di riferimento.

“Il cuore è una porta” è una splendida occasione per fare esercizio di introspezione, e apprendere qualche nozione che possa aiutarci ad affrontare meglio la vita, anche nei suoi aspetti più drammatici. È, in poche parole, il libro che dovrebbero leggere tutti coloro che si vogliono bene, per imparare a stare davvero bene, e che dovremmo far leggere a tutti coloro ai quali vogliamo bene.

ISBN 9788889382875

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